Un 44enne tunisino irregolare è stato arrestato nella serata del 8 luglio a Padova, in via Faggin (quartiere Arcella), per detenzione ai fini di spaccio di hashish e tentata corruzione dei poliziotti. L'uomo, privo di documenti e senza fissa dimora, era stato notato dagli agenti delle Volanti della Questura di Padova mentre si trovava in sella a una bicicletta e aveva manifestato un comportamento sospetto per evitare il controllo.
La ricostruzione degli eventi vede l'uomo, dopo essere stato fermato, tentare di ingoiare l’involucro con la droga. Di fronte all'arresto, avrebbe quindi cercato di offrire denaro ai poliziotti per dissuaderli dal procedere con le indagini. La somma di 320 euro, rinvenuta nella tasca dei pantaloni, sarebbe stata proposta come ricompensa per evitare la denuncia.
L'arresto ha fatto emergere un quadro delittivo più ampio: il 44enne è noto alle forze dell’ordine per precedenti condanne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto, rapina e porto abusivo di armi. Inoltre, risulta essere in Italia dal 2011 ed è soggetto a una misura cautelare di divieto di dimora emessa nel marzo del 2025 per un precedente arresto per spaccio.
La Questura di Padova ha avviato le procedure per l'espulsione amministrativa dell’uomo, con l'attivazione dell'Ufficio Immigrazione e l'accompagnamento al Centro di Permanenza per i Rimpatri. L'arresto sottolinea la persistente problematica dello spaccio di stupefacenti nel quartiere Arcella di Padova e l'importanza del controllo da parte delle forze dell’ordine.
Il caso è in corso di approfondimento da parte della Procura della Repubblica, che valuterà le accuse nei confronti dell’uomo. La vicenda evidenzia anche la complessità dei profili migratori e criminali presenti sul territorio nazionale.