Pordenone Scossa da Ondata di Truffe agli Anziani
La provincia di Pordenone è stata nel mirino di una serie di truffe ai danni di anziani, orchestrate in due giorni con nove tentativi di raggiro. L'Arma ha ricevuto numerose segnalazioni che hanno portato all’intervento immediato del 112 da parte delle vittime, prontamente intervenute per evitare il raggiro.
Episodi Registrati e Modalità di Aggressione
I tentativi di truffa si sono concentrati in diversi comuni della provincia, tra cui Pordenone, Cordenons, Frisanco, San Vito al Tagliamento, Meduno e Travesio. Le tecniche utilizzate dai truffatori erano consolidate: spesso si presentavano come parenti coinvolti in incidenti stradali o come appartenenti alle forze dell’ordine, creando un clima di urgenza per spingere le vittime a consegnare denaro o oggetti di valore.
Un episodio particolarmente grave si è verificato a Travesio, dove una donna del 1952 ha ceduto gioielli per un valore di circa 2.000 euro dopo essere stata convinta da un falso carabiniere. Negli altri otto casi, le vittime hanno riconosciuto la truffa e hanno immediatamente contattato il 112, evitando così ulteriori perdite.
Tecniche di Truffa Utilizzate
- Finto Incidente Stradale: Il truffatore contatta la vittima fingendo un incidente con un familiare, creando panico e spingendola a consegnare denaro.
- Targa Clonata e Presenza Falsa di Forze dell'Ordine: Il truffatore si presenta come appartenente alle forze dell’ordine, affermando che l’auto della vittima è stata utilizzata per un furto, richiedendo la verifica dei gioielli in casa.
La distribuzione territoriale degli episodi evidenzia come il fenomeno non sia confinato a una specifica area geografica, ma possa colpire centri urbani e rurali.
Conseguenze e Indagini in Corso
Le indagini dei carabinieri sono in corso per identificare i responsabili di questi tentativi di truffa. Si stanno raccogliendo le testimonianze delle vittime e analizzando le comunicazioni intercettate per ricostruire la dinamica degli eventi.