Tumore al Seno: Solo il 40% delle Pazienti Italiane Si Sente Informato
Un’inchiesta condotta da Iqvia Italia e promossa da Europa Donna Italia ha rivelato una preoccupante realtà nel trattamento del tumore al seno in Italia: solo il 40% delle donne che vivono con la malattia si sente pienamente informata. I dati, presentati durante il corso di formazione ‘Laudato Medico Young’, evidenziano un gap significativo nella comunicazione tra medico e paziente, con implicazioni importanti per la qualità della cura.
Punti Chiave dell’Indagine
Informazione Incompleta
Solo il 50% delle pazienti dichiara di conoscere dettagliatamente i benefici delle terapie e gli effetti collaterali dei trattamenti. Questa mancanza di informazioni si estende a tutti gli aspetti della malattia, con solo il 60% delle pazienti soddisfatto della comunicazione con il proprio medico in ogni fase del percorso.
Il Ruolo della Famiglia
Nonostante l’importanza del supporto medico, la famiglia e il partner rappresentano i principali punti di riferimento per oltre il 70% dei pazienti. Questo sottolinea la necessità di un approccio olistico che consideri non solo gli aspetti medici, ma anche emotivi e sociali.
Critiche alla Comunicazione Medica
Le pazienti esprimono diverse criticità: solo il 17% ritiene l’oncologo competente e disponibile, mentre il 20% lo percepisce sbrigativo. Le principali richieste riguardano:
- Maggiore empatia e linguaggio accessibile (33% delle pazienti).
- Migliore presa in carico emotiva e psicologica (24%).
- Più informazioni sulle opzioni di cura (21%).
- Più tempo durante le visite e una comunicazione meno sbrigativa (16%).
Aspetti Trascurati
La mancanza di indicazioni pratiche riguarda soprattutto aspetti legati alla quotidianità, come la sessualità, l’alimentazione, il benessere psicologico e la gestione degli effetti collaterali. Paolo Guiddi, psico-oncologo dell’Istituto europeo di oncologia, sottolinea che “compito del medico è creare uno spazio in cui questi bisogni possano emergere”.