Udinese: Runjaic e le scelte controverse in panchina
La gestione dello spogliatoio di Kosta Runjaic, tecnico dell'Udinese, è al centro di un acceso dibattito tra i tifosi e gli esperti. Un’analisi dei minutaggi e delle scelte tattiche dei giocatori bianconeri evidenzia una marcata disparità di trattamento, sollevando interrogativi sulla meritocrazia e sulla coesione della squadra.
Ebosse: un caso particolare
Il camerunense Ebosse è il caso più emblematico. In estate, considerato destinato all'addio, Runjaic ha deciso di tenerlo in rosa grazie al suo giudizio e a quello del vice Malecki, che ne apprezzava le capacità di costruzione dal basso. Tuttavia, nonostante questo cambio di prospettiva, l’impiego del difensore è stato limitato, con frequenti periodi di panchina anche quando altri giocatori erano disponibili.
Zarraga: il soldato fedele
Anche lo spagnolo Zarraga è oggetto di discussione. Il tecnico lo schiera spesso in ruoli non convenzionali, come esterno a destra, anche quando le alternative sono più adatte al suo profilo. La partita contro la Bergamo, con l'Udinese che subisce una rimonta dal 0-2 al 2-2, è un esempio lampante di questa scelta discutibile.
Lovric, Miller e Kabasele: il peso degli ultimi contratti
La situazione di Lovric, in scadenza di contratto, è particolarmente delicata. Nonostante i suoi 10 minuti a San Siro contro l'Inter sotto 5-2, sembra che la decisione di non impiegarlo provenga dall’alto. Anche Ehizibue e Miller, con i loro contratti in scadenza, hanno ricevuto un trattamento simile, nonostante le prestazioni non sempre brillanti.
Contraddizioni tattiche
La gestione dei singoli giocatori appare spesso in contrasto con la strategia di gioco adottata dall'Udinese. L’impiego di Kaba, ad esempio, risulta problematico vista la difesa più alta che il tecnico sta cercando di implementare.