Il concerto di Ultimo a Tor Vergata, con una partecipazione di 250.000 spettatori, ha segnato un nuovo record per un evento live a pagamento nella capitale, evidenziando un cambiamento significativo nel panorama degli eventi musicali a Roma e nel modello economico che ne sottende il funzionamento.
La performance, caratterizzata da elementi iconici come l'utilizzo di maxischermi e la presenza di ospiti come Fabrizio Moro, si inserisce in un contesto storico più ampio. Negli anni Duemila, durante l’amministrazione Veltroni, Roma aveva adottato una strategia volta a utilizzare grandi eventi musicali non solo per intrattenimento, ma anche come strumento di promozione culturale e immagine della città, ricorrendo a star internazionali come Paul McCartney e Simon & Garfunkel. Questo approccio, basato sulla gratuità degli eventi, mirava a rafforzare l’identità della città eterna e a stimolare il turismo.
Oggi, la situazione è radicalmente diversa. Il Comune di Roma non finanzia più direttamente i grandi eventi, ma si limita a fornire supporto logistico e amministrativo, lasciando alle organizzazioni il compito di coprire i costi. Questo modello, definito “metodo Roma”, si basa sulla massimizzazione dei ricavi attraverso la vendita dei biglietti e l’incasso delle tasse di soggiorno. L'assessore Onorato ha sottolineato come il Comune non stia più operando in modo