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Indagini sulla Banda della Uno Bianca: il Ros Analizza i Dispositivi di Gugliotta

22 Luglio 2026 • 2 min
Indagini sulla Banda della Uno Bianca: il Ros Analizza i Dispositivi di Gugliotta
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    Indagini sulla Banda della Uno Bianca: il Ros Analizza i Dispositivi di Gugliotta

    Bologna, 16 Maggio – Una svolta nelle indagini sulla banda della Uno bianca vede ora al centro delle attenzioni del Ros di Bologna i dispositivi sequestrati all'ex poliziotto Pietro Gugliotta. Dopo il suo tragico suicidio avvenuto a Pordenone nel gennaio scorso, la Procura di Bologna ha avviato un’estrazione forense sui supporti digitali – tra cui un computer, uno smartphone, diverse chiavette USB e un hard disk esterno – recuperati nell'abitazione di Colle d’Arba.

    L'Estrazione Forense

    Gli specialisti dell’Arma hanno iniziato il processo di estrazione forense nella caserma di viale Panzacchi, un passaggio cruciale per mettere a disposizione degli investigatori l’intera mole di dati contenuti nei dispositivi. L’obiettivo è ricostruire la rete di contatti mantenuta da Gugliotta e analizzare le sue ultime ricerche online.

    Un Indagine Ampliata

    L'inchiesta, nata da un esposto delle famiglie delle vittime dei delitti commessi dai fratelli Savi, ha l’obiettivo di verificare la presenza di complici o basisti mai individuati nei processi storici. Gli avvocati Luca Moser e Chiara Scocchi, legali delle famiglie, hanno nominato come consulente di parte l'esperto Lorenzo Benedetti. Le operazioni peritali sono assistite anche dagli avvocati dei familiari.

    Le Indagini in Corso

    La Procura di Bologna, appresa la notizia del decesso con un certo ritardo, ha disposto l’acquisizione degli atti d’indagine svolti in Friuli al momento del suicidio e intende ascoltare il medico legale e la seconda moglie di Gugliotta per chiarire le circostanze del gesto. L'ex poliziotto, 65 anni, era stato arrestato nel 1994 per rapine nel Riminese e aveva fornito supporto logistico ai fratelli Savi, per i quali è stata condannata la sua persona. Le attenzioni degli inquirenti rimangono concentrate sull'esame dei risultati delle estrazioni forensi e sulle perizie affidate al Ris sui reperti dell’epoca, considerati il vero perno per determinare il futuro dell’inchiesta.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Messaggero Veneto. Leggi originale →

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