Nuove Misure per il Carburante e il Rilancio dell'Automotive
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha delineato un pacchetto di misure volte a fronteggiare l’aumento dei prezzi della benzina e a stimolare la produzione industriale. In un’intervista al Giornale, Urso ha annunciato la valutazione di una ‘social card’ per l'acquisto di carburante, destinata in primo luogo ai lavoratori dipendenti e ai ceti meno abbienti.
Focus sulla Filiera Autotrasportistica e Produzione Auto
Il ministro ha ribadito l’importanza delle misure già adottate per sostenere la filiera dell'autotrasporto, salvaguardata grazie al credito d'imposta introdotto per limitare l'inflazione. Tuttavia, Urso sottolinea che le azioni del governo non si limiteranno a questo settore, ma saranno orientate anche a incentivare il mercato automobilistico.
I dati più incoraggianti arrivano dalla produzione: nei primi sei mesi del 2026, le immatricolazioni auto sono aumentate di quasi il 10%, mentre la produzione di autovetture è cresciuta del 13,4% (circa 302.000 unità) e del 26,1% a 167.367 unità.
L’arrivo in Italia di un produttore cinese rappresenta una svolta significativa. Urso ha chiarito che si tratta di una fase decisiva, con l'obiettivo di favorire la componentistica italiana piuttosto che l'assemblaggio puro. Il ministro ha espresso disponibilità ad accogliere investitori esteri interessati a utilizzare la nostra componente tecnologica.
Altre Questioni in Discussione
Il dossier Ilva è al centro dell’attenzione, con i commissari straordinari che valuteranno le proposte presentate dalla cordata italiana. I criteri di valutazione sono chiari: continuità produttiva, tenuta occupazionale e decarbonizzazione del sito. Attualmente, ci sono due proposte vincolanti e due manifestazioni di interesse, inclusa quella di Federacciai con 14 aziende.
Urso ha inoltre assicurato che non ci sono conflitti tra le normative governative e quelle regionali in materia di data center, sottolineando una ‘piena e leale collaborazione’ con tutte le Regioni. Il ministro ha evidenziato la necessità di una revisione “sostanziale” del meccanismo europeo del sistema Ets, sollecitata da Confindustria, per recuperare competitività globale, con una ‘revisione radicale dei parametri’ e una riflessione sull'ETS2 prima del 2028.