Un Terremoto Politico in Alaska
Una controversia elettorale sta scuotendo l'Alaska, con accuse di manipolazione e uso di candidati civetta che rischiano di compromettere le elezioni per il seggio senatoriale dello Stato. Il New York Times ha rivelato che la campagna della candidata dem Mary Peltola avrebbe orchestrato la presenza in corsa del terzo candidato, Daniel J. Sullivan, un ex insegnante in pensione con un nome quasi identico a quello del senatore repubblicano uscente, Daniel S. Sullivan.
Le Accuse di Manipolazione
- L'utilizzo del nome simile ha generato confusione tra gli elettori e sollevato dubbi sulla legittimità della campagna della Peltola.
- Donald Trump ha denunciato l’operazione come una "frode elettorale di altissimo livello", chiedendo l'esclusione di Mary Peltola dalla scheda elettorale e conseguenti azioni legali.
Risposte e Negazioni
La campagna Alaskans for Mary ha negato qualsiasi coinvolgimento nella candidatura di Sullivan, affermando che si concentra su temi come la riduzione dei costi e la riforma del sistema politico. Anche la Democratic Senatorial Campaign Committee ha respinto le accuse. Tuttavia, il Dipartimento di Giustizia ha avviato un'indagine sulla campagna della Peltola.
L’Intervento del Dipartimento di Giustizia
Il Dipartimento di Giustizia ha chiesto alla campagna della Peltola dei chiarimenti in seguito all'inchiesta del New York Times. In precedenza, il dipartimento aveva intentato una causa per bloccare la certificazione dei voti del senatore repubblicano Sullivan, temendo che l’uso del candidato omonimo avrebbe confuso gli elettori.
Indagine Statale e Reazioni
Il governatore dell'Alaska, Mike Dunleavy, ha ordinato un'indagine penale sulla campagna della Peltola. La controversia si inserisce in un contesto elettorale cruciale per l'Alaska, dove il seggio senatoriale potrebbe determinare la maggioranza alla Camera Alta.