A Trieste, la Questura ha formalizzato un protocollo regolatorio per le attività di volontariato svolte in Piazza Libertà da organizzazioni non governative (ONG) che supportano migranti. La decisione, presa in accordo con la Prefettura, prevede che l'attività possa essere esercitata esclusivamente nelle ore pomeridiane, tra le 18:00 e le 20:00, previa comunicazione preventiva alle autorità.
La regolamentazione introduce restrizioni significative per le attività del fine settimana, quando il volontariato non sarà più consentito. Questa decisione segue una valutazione da parte della Questura delle modalità di svolgimento delle attività in piazza, al fine di garantire il rispetto delle leggi vigenti in materia di manifestazioni pubbliche e di gestione degli spazi pubblici. La comunicazione preventiva alla Questura è un requisito obbligatorio per qualsiasi attività organizzata.
La decisione solleva interrogativi sull'impatto sulle operazioni di assistenza umanitaria svolte in loco, ma la Questura ha sottolineato l’importanza di bilanciare le esigenze delle associazioni con il mantenimento dell'ordine pubblico e il rispetto delle normative. Si prevede che questa regolamentazione possa portare a una maggiore collaborazione tra le autorità e le organizzazioni del volontariato per garantire un approccio più strutturato e trasparente.
La Questura ha spiegato che la decisione è stata presa in seguito a una valutazione della situazione attuale in piazza Libertà, con l'obiettivo di ottimizzare la gestione degli spazi pubblici e garantire la sicurezza dei partecipanti. La collaborazione tra le diverse istituzioni è considerata fondamentale per affrontare efficacemente le sfide legate all’accoglienza dei migranti.