Record di Casi di West Nile in Europa
L’Europa sta vivendo la stagione più intensa di sempre per quanto riguarda il virus West Nile (WNV). Secondo i dati aggiornati al 7 ottobre, i Paesi dell’Ue hanno segnalato un totale di 1.715 casi di infezione da WNV contratti localmente nell’uomo, superando ogni precedente record. Questa ondata epidemica ha messo in luce la necessità di una maggiore vigilanza e di strategie di prevenzione più efficaci.
Situazione Italiana
L'Italia emerge come il Paese più colpito dalla crisi del WNV in Europa. Dallo scoppio della sorveglianza estiva, sono stati registrati 770 casi confermati di infezione, un aumento significativo rispetto ai 754 riportati nel bollettino precedente. I dati evidenziano una preoccupante diffusione del virus sul territorio nazionale.
- Casi Confermati: 770
- Decessi: 61
- Forme Cliniche: 411 casi si sono manifestati con forma neuroinvasiva, 257 come febbre e 5 con altri sintomi.
- Province Colpite: 88 province in 20 Regioni sono state interessate dalla circolazione del virus.
Situazione Europea Ampliata
Oltre all'Italia, anche Grecia e Francia hanno registrato il numero più alto di casi umani di infezione da WNV mai rilevato. L’ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie) sottolinea che la circolazione del virus potrebbe continuare, seppur a livelli inferiori, nelle prossime settimane. La tendenza all'espansione geografica del virus è un fattore di particolare preoccupazione, con rilevamenti in Belgio e Paesi Bassi a nord della Francia, indicando una potenziale diffusione verso aree precedentemente non colpite.
Approccio One Health
L’ECDC raccomanda un approccio “One Health”, che integra la sorveglianza umana con quella animale e ambientale per monitorare efficacemente la circolazione del virus. La scoperta di casi umani e animali in Belgio e Paesi Bassi evidenzia l'importanza di una collaborazione internazionale e di strategie di controllo mirate.