Escalation Diplomatica: Espulsi Funzionari Italiani da Mosca
La crisi diplomatica tra Italia e Russia si aggrava ulteriormente con l'espulsione da parte del governo russo di due funzionari italiani dell'ambasciata a Mosca, il capitano di vascello Vittorio Parrella e il suo collaboratore Davide D’Aprile. La decisione, giustificata dal principio di reciprocità, segue l'espulsione di due addetti militari russi da Roma per attività di spionaggio.
La Ritorsione di Tajani
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito l'atto «una plateale ritorsione» contro Roma, sottolineando che l’espulsione è legata all’espulsione di addetti militari russi. Tajani ha accusato la Federazione Russa di utilizzare i diplomatici come «armi ibride per attaccare l’Occidente e l’Italia», in riferimento alla vicenda degli ex 007 italiani arrestati per aver venduto segreti a Mosca.
Conflitto in Ucraina: Attacchi e Scuse di Syrskyi
Nel frattempo, la situazione in Ucraina rimane estremamente critica. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha annunciato che in meno di 24 ore sono stati lanciati oltre 400 droni ucraini verso la capitale, causando 10 feriti e un decesso a seguito di un attacco missilistico. Gli attacchi continuano anche in altre zone del paese: Odessa (3 morti e 3 feriti), Kramatorsk (2 vittime e 4 feriti) e altri punti.
Ritorsioni Reciproche
Il generale Oleksandr Syrskyi, comandante in capo delle Forze Armate dell’Ucraina, ha chiesto scuse per «eventuali offese» a Mykhailo Fedorov, l'ex ministro della Difesa. La situazione rimane tesa e complessa, con la Russia che continua ad intensificare gli attacchi e l'Italia che reagisce con misure di ritorsione.