Riscoperta al Verdi: ‘L’arzigogolo’ di Manzini torna a brillare
Pordenone celebra una delle più affascinanti figure del cinema muto italiano: Italia Almirante Manzini. Lunedì sera, presso il Teatro Verdi, le Giornate del Cinema Muto hanno presentato un restauro eccezionale del film L’arzigogolo (1924) di Mario Almirante, restituendo al pubblico la possibilità di ammirare la straordinaria interpretazione dell’attrice.
Il film, ambientato in una storia ispirata a un lavoro teatrale di Sem Benelli e girato in location autentiche, è una complessa vicenda di passioni, inganni e scommesse fatali. La trama ruota attorno alla nobile Violante (Manzini), che rifiuta le proposte di matrimonio del conte Giano, per poi scegliere il mercante Floridoro, con un patto che la lega a lui in modo ambiguo. Il buffone Spallatonda gioca un ruolo cruciale nel tentativo di far dimenticare all’amore il conte.
Un Restauro Tecnico Straordinario
Il restauro del film è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Museo Nazionale del Cinema di Torino, la Cineteca del Friuli e la Cinemateca Brasileira. La copia originale, un negativo preservato in Brasile e un positivo conservato in Friuli, è stata oggetto di un’attenta digitalizzazione, garantendo una qualità visiva ottimale per la proiezione.
L’Attrice e il Suo Ruolo
Italia Almirante Manzini era nota per la sua grande presenza scenica e le sue doti interpretative, capaci di spaziare dall’umiltà sacrificale alla fierezza della “femme fatale”. Il film L’arzigogolo mette in luce la versatilità dell'attrice, che spesso interpreta sguardi sprezzanti, culminando in un'intensa emozione alla fine del film. La sua interpretazione di Violante, una donna tormentata e capace di manipolazioni, è caratterizzata da un’aria gelida e da un’espressione che ricorda la “belle dame sans merci” del decadentismo.
Dettagli Tecnici
- Regista: Mario Almirante
- Attore Principale: Italia Almirante Manzini
- Anno di Produzione: 1924
- Genere: Drammatico, Commedia
- Location: Autentiche location rinascimentali