Manzano (TN) – Il rito funebre per Giuliano Fedele, residente nella Casa di Riposo di Manzano, si è svolto lunedì in forma strettamente privata. La decisione, presa dalle autorità competenti, ha comportato la chiusura dei portoni della chiesa e l'assenza di qualsiasi rintocco di campane, garantendo la massima discrezione nel paese.
La causa del decesso è stata un accoltellamento avvenuto all’interno della struttura. Nei prossimi giorni, il medico legale si recerà al carcere di Trieste per effettuare una valutazione dello stato psichico della figlia di Fedele, oggetto di un'indagine in corso. L'ordinanza di perizia è stata disposta per accertare eventuali responsabilità e comprendere le dinamiche che hanno portato all’evento.
La funzione religiosa, limitata a pochi partecipanti strettamente necessari, sottolinea la delicatezza della situazione e il rispetto doveroso nei confronti del defunto e dei suoi familiari. Le circostanze dell'accaduto sono al vaglio delle autorità giudiziarie che stanno conducendo le indagini per ricostruire la catena degli eventi.
La Casa di Riposo è stata messa in osservanza mentre le forze dell’ordine raccolgono testimonianze e analizzano le immagini di videosorveglianza. L'evento ha sollevato interrogativi sulla sicurezza all'interno delle strutture residenziali per anziani e sull'importanza della valutazione psicologica dei residenti.