L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (Inail) ha disposto un pagamento di 12,6 milioni di euro a Fincantieri, in esecuzione del fondo ex decreto 34. La somma, pari al 12,6% dei 44 milioni richiesti dall’armatore per il 2023, rappresenta una parte delle somme versate dall'azienda in seguito a 59 sentenze di condanna e 99 verbali di conciliazione relativi a casi di malattie correlate all'esposizione all'amianto.
Contesto Legale e Processuale
Il provvedimento dell’Inail si basa su un processo di valutazione delle richieste derivanti da sentenze giudiziarie e accordi transattivi. Questi casi riguardano lavoratori e familiari eredi in seguito a decessi causati dall'amianto, una sostanza ritenuta responsabile di numerose patologie respiratorie e tumorali. La liquidazione rappresenta una risposta alle responsabilità aziendali legate all’esposizione professionale.
La decisione è stata accolta con favore dalle associazioni che avevano osteggiato il fondo ex decreto 34, ma ha comunque portato a una significativa erogazione. L'importo di 12,6 milioni euro non corrisponde alla richiesta iniziale di 44 milioni, evidenziando la complessità del processo di valutazione e l’impatto delle numerose sentenze e conciliazioni.
L'erogazione dell'Inail rappresenta un riconoscimento dei danni causati dall'amianto e una forma di sostegno per le vittime e i loro familiari. Tuttavia, il mancato raggiungimento del tetto di 44 milioni evidenzia la necessità di ulteriori interventi per affrontare l’eredità dell’amianto in Italia.