Bonus Genitori Separati: Una Nuova Mossa del Governo
Dopo mesi di discussioni, è stata sbloccata la norma che prevede un fondo di sostegno abitativo per le famiglie con figli a carico in cui uno dei genitori ha separato o divorziato e continua a vivere nella casa familiare. L'iniziativa, finanziata con 20 milioni di euro annui per tre anni (60 milioni totali), mira a mitigare l'onere economico legato all'affitto dopo la fine di un matrimonio o convivenza, una situazione che colpisce numerose famiglie italiane.
Come Funzionerà il Bonus
Il fondo coprirà fino al 50% del canone di locazione, con un tetto massimo di 6.000 euro all'anno. Questo significa un contributo mensile di circa 500 euro per un anno intero. L’aiuto è destinato a chi soddisfa determinati requisiti:
- Avere almeno un figlio a carico fino al compimento dei 21 anni.
- Non essere tra i genitori che hanno ottenuto l'assegnazione della casa familiare.
- Essere in regola con il pagamento dell’assegno di mantenimento.
- Il reddito annuo non superiore a 35.000 euro (calcolato sull’imponibile Irpef, non sull’ISEE).
- Avere un contratto d'affitto regolarmente registrato e non possedere altre case entro 50 chilometri dall’abitazione familiare.
Tempistiche e Domanda
Il decreto attuativo, che definirà i criteri specifici per l'erogazione del fondo e le priorità di assegnazione, è in fase di definizione. Il Ministero delle Infrastrutture punta a rilasciare i primi pagamenti entro la fine dell’anno. La domanda dovrà essere presentata online, una volta completato il decreto, valutando reddito, numero di figli e spesa effettiva per l'affitto.
Il Ministero ha stimato che circa 5.000 beneficiari possano accedere al fondo nei primi mesi, con un potenziale di 15.000 persone nel complesso. La distribuzione dei fondi sarà orientata verso le regioni dove la crisi abitativa è più marcata e il numero di genitori separati o divorziati è elevato.
Approfondimento Normativo
La legge di bilancio 2026 ha stanziato 20 milioni di euro all'anno per tre anni, con un totale di 60 milioni di euro. Il fondo è destinato a famiglie separate o divorziate con figli a carico che rispettano i requisiti di reddito e non sono l’assegnatario della casa familiare. La domanda sarà valutata in base al reddito, al numero di figli e alla spesa effettiva per l'affitto, tenendo conto anche della distribuzione geografica dei fondi.