Anna Pettene, avvocata e presidente dell’Osservatorio Nazionale Bullismo, ha dedicato la sua vita a contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, partendo dalla propria esperienza personale come vittima di bullismo da bambina. La sua attività si concentra sulla sensibilizzazione dei giovani e sull'offerta di strumenti per affrontare questa forma di violenza, che rappresenta una grave minaccia per il benessere psicofisico degli adolescenti.
Il problema del bullismo in Italia è allarmante, con dati Istat che evidenziano un’incidenza elevata tra i ragazzi tra gli 11 e i 19 anni: oltre il 68% ha subito almeno un episodio di bullismo o cyberbullismo. Il fenomeno si manifesta attraverso diverse forme, dal bullismo tradizionale al cyberbullismo, amplificato dalla diffusione delle nuove tecnologie. La situazione è aggravata dal fatto che spesso le vittime non si sentono in grado di confidarsi con genitori o insegnanti, a causa della vergogna o del timore di ritorsioni.
Pettene sottolinea l'importanza di una rete collaborativa tra scuole, famiglie e istituzioni per prevenire e contrastare il bullismo. La normativa italiana, rafforzata nel tempo, prevede misure specifiche per affrontare il cyberbullismo, ma è fondamentale promuovere una cultura del rispetto e della legalità fin dalla giovane età. L’avvocata evidenzia come il bullismo possa avere conseguenze devastanti sulla salute mentale delle vittime, portando a comportamenti autolesionistici o, nei casi più gravi, al suicidio.
L'esperienza personale di Pettene, segnata da episodi di bullismo durante l'infanzia, le ha fornito una profonda comprensione del dolore e della sofferenza che provano le vittime. Questo la spinge a dedicarsi con impegno alla loro tutela e al sostegno, offrendo consulenza legale e supporto psicologico. La sua attività si concentra sulla formazione di insegnanti e studenti, promuovendo l'educazione al rispetto reciproco e alla consapevolezza dei rischi legati al bullismo e al cyberbullismo.