Ansia da Rientro a Scuola: Come Gestire lo Stress dei Ragazzi
Con la fine dell’estate, per oltre 7 milioni di studenti italiani, si riaccendono le sveglie e con essa un disagio diffuso: l'ansia da rientro. Spesso sottovalutata, questa paura va ben oltre il timore dei voti o dei compiti, manifestandosi in modi diversi a seconda dell’età.
Cause dell'Ansia
Nei più piccoli, l'ansia si traduce spesso in sintomi fisici come mal di pancia o mal di testa, dovuti alla difficoltà di staccarsi dalla routine estiva. Negli adolescenti, invece, il problema è amplificato dal confronto sociale e dalla paura del giudizio dei coetanei.
Cosa Dice l'Esperta
«Dopo oltre due mesi di vacanza, i ragazzi passano da una routine molto più libera a un contesto fatto di orari, richieste, relazioni e valutazioni», spiega Floriana Bitto, Dottoressa in psicologia clinica ed esperta di apprendimento del Centro Studi Lamba. «Entro certi livelli l’ansia rappresenta una risposta adattiva: prepara ad affrontare una situazione nuova o percepita come impegnativa».
Strategie per Gestire l'Ansia
- Riorganizzare Gradualmente gli Orari: Ripristinare gradualmente gli orari di sonno qualche giorno prima del rientro.
- Condividere la Preparazione: Trasformare la preparazione dello zaino in un momento condiviso, rendendolo meno stressante.
- Rituali Positivi: Creare piccoli rituali positivi in famiglia per accompagnare il rientro con serenità (colazione insieme, scelta dei vestiti la sera prima).
Segnali di Allarme
È importante prestare attenzione a segnali prolungati come insonnia continua, crisi di pianto o di panico, isolamento sociale o un calo improvviso del rendimento. Se il disagio interferisce pesantemente con la vita quotidiana, è necessario intervenire.
Ascoltare e Rassicurare
L'errore più comune è cercare di rassicurare i figli sminuendo il problema. È fondamentale riconoscere l’emozione del ragazzo e aiutarlo a capire cosa lo preoccupa davvero, evitando confronti con fratelli o compagni e focalizzandosi unicamente sui voti.
Il Messaggio Chiave
«Il messaggio più importante che ogni ragazzo dovrebbe ricevere è che non deve dimostrare tutto il primo giorno. Potrebbero esserci delle difficoltà, ma possiede delle risorse per affrontarle e non sarà da solo a fronteggiarle», conclude la Dottoressa Bitto.