Nipote e marito condannati per maltrattamenti su anziano disabile
Cividale del Friuli – Un drammatico caso di maltrattamenti in una famiglia si è concluso con il patteggiamento della pena da parte di Alessio Perissutti, 57 anni, e sua moglie Katia Zilli, 54 anni. I due sono stati condannati rispettivamente a un anno e quattro mesi di reclusione per aver ripetutamente maltrattato un anziano disabile di 86 anni residente nella stessa zona.
Le indagini, avviate dai carabinieri di Cividale grazie a riprese audio e video che documentavano un quadro di abituale sopraffazione nei confronti dell'anziano, hanno rivelato una serie di violenze fisiche e psicologiche. Secondo quanto emerso, l’uomo era sottoposto a percosse, costretto a svolgere bisogni fisiologici in giardino, confinato per lunghi periodi sul terrazzo in condizioni igienico-sanitarie precarie, e vittima di minacce verbali, tra cui una specifica con la menzione di un'ascia. L’anziano, affetto da gravi disturbi mentali, reagiva alle violenze con pianti e lamentele.
Il giudice per le indagini preliminari ha concesso ai due imputati la sospensione condizionale della pena, subordinandola alla partecipazione a specifici percorsi di recupero. Il caso si è concluso con il patteggiamento della pena e l'allontanamento dell’anziano dalla casa, che è stato affidato a nuovi tutori e successivamente trasferito in una Rsa dove è deceduto poco dopo. La vicenda sottolinea l’importanza di monitorare i casi di persone vulnerabili assistite da familiari.