ApritiModa: Un Decennio di Porte Aperte sul Made in Italy
Il fine settimana del 24 e 25 ottobre si preannuncia ricco di eventi con il ritorno di ApritiModa, la manifestazione che celebra il talento e l'artigianato del Made in Italy. Ideata dalla giornalista Cinzia Sasso, l’appuntamento compie dieci anni e, come ogni edizione, offre un accesso esclusivo a oltre cento indirizzi sparsi lungo tutta la penisola, da Milano a Napoli, passando per Venezia e altre città d'arte.
Da una modesta partenza con quattordici atelier milanesi nel 2006, ApritiModa è cresciuta esponenzialmente, raggiungendo nel 2025 oltre 50.000 richieste di partecipazione e un tempo medio di permanenza di ben 6 minuti. Il successo della manifestazione testimonia la crescente domanda di conoscenza del processo produttivo dietro le creazioni di alta moda italiana e l'interesse del pubblico per il valore dell'artigianato locale. La kermesse non è solo un evento promozionale, ma un vero e proprio ponte tra creatori e consumatori, un’occasione per scoprire i segreti della bellezza e la bravura che si celano dietro le porte chiuse delle botteghe.
Cosa Aspettarsi da ApritiModa 2026
Quest'anno l'edizione si estende su oltre cento indirizzi, ampliando ulteriormente il raggio d’azione. Tra le novità più interessanti spiccano: atelier dedicati all’alta moda bridal (Anna Renzi Brivio, Cecilia Gerosa, Antonio Riva, Poesie Spose), un cantiere veneziano specializzato nella realizzazione delle tappezzerie per gondole (Hydro Mirò), l'umbrellificio della casa reale inglese a Napoli (Mario Talarico) e la bottega artigianale di borse di Leu Locati, che ha già ricevuto il riconoscimento dalla regina Elisabetta II. Rimanendo fedeli alle tradizioni, saranno presenti anche le realtà consolidate di Giorgio Armani, Brunello Cucinelli, e gli artigiani Pino Grasso Ricami, Cappellificio Cervo, Doucal’s, Guantificio Omega, oltre a tessitori storici come l'Antico Setificio Fiorentino o Luigi Bevilacqua.
ApritiModa è sostenuta da importanti istituzioni e brand del settore, tra cui Regione Lombardia, Comune di Milano, FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, Fondazione Altagamma e Camera Nazionale della Moda Italiana. La manifestazione è un vero e proprio patrimonio culturale che valorizza il saper fare italiano, preservando tecniche e creatività per le future generazioni.