UniTs alla Barcolana: Tre Team che Uniscono Mare, Terra e Spazio
La Barcolina, con il suo caratteristico scenario e la sfida della regata, diventa il palcoscenico ideale per un progetto unico dell’Università di Trieste (UniTs): l'interazione tra tre team di studenti provenienti da diverse discipline. Da giovedì 8 ottobre, lo stand UniTs ospiterà i lavori di questi giovani ingegneri, fisici e industriali, che hanno trascorso un anno a sviluppare progetti ambiziosi, spaziando dalla progettazione di imbarcazioni a vela alla costruzione di satelliti e monoposto elettriche.
Audace Sailing Team: L'Innovazione in Acqua
Guidati da Enrico De Martin, un ingegnere elettronico, l’Audace Sailing Team ha realizzato il foiling Moth ‘Neverina’, una barca a vela all’avanguardia costruita con materiali sostenibili come pet riciclato, resine bio-based, lino e basalto. Il team, composto da 70 studenti di diverse discipline (ingegneri, economisti), ha ottenuto risultati notevoli alla SuMoth Challenge e nella categoria progetto della Barcolana, dimostrando un approccio innovativo alla progettazione navale. Un elemento distintivo è la specializzazione nella simulazione delle appendici che “volano” la barca, un ambito non sempre previsto dai corsi di laurea.
UniTs Racing Team: La Velocità Elettrica
Composto da 100 studenti e ragazze provenienti da diverse aree formative, il UniTs Racing Team ha presentato la monoposto elettrica ‘Minerva Evo’, che ha superato con successo le ispezioni tecniche ed elettriche al primo colpo nella categoria elettrica della Formula Sae Italy. Il team ha anche vinto il secondo titolo di fila per il miglior video promozionale e l’impianto frenante è diventato oggetto di una tesi di laurea. L'esperienza pratica, sottolineano i membri del team, è fondamentale per comprendere le interdipendenze tra i vari componenti di un veicolo.
Astreo: Esplorazione Spaziale
Sotto la guida di Francesco Sulli, un fisico, il team Astreo si è dedicato allo sviluppo di un nanosatellite ‘Kessler’ per il rilevamento di detriti spaziali in orbita bassa. Il progetto include anche lo sviluppo di un rover, che sarà esposto insieme al satellite allo stand UniTs. Gli studenti utilizzano tecnologie avanzate come radar miniaturizzati e strutture stampate in 3D in tecnopolimeri. Sulli evidenzia l'importanza di competenze trasferibili dal campo spaziale a settori come la navigazione e la gestione delle risorse.
L’esperienza alla Barcolana rappresenta per questi studenti un apprendimento pratico, che va oltre le lezioni in aula, sviluppando capacità comunicative, di lavoro di squadra e di problem solving. L'intersezione tra i diversi progetti dimostra come conoscenze provenienti da discipline apparentemente distanti possano convergere verso soluzioni innovative.