La Procura di Bari ha avviato un'inchiesta per fallimento nei confronti della S.S.C. Bari, concentrandosi sull’operazione relativa al portiere Elia Caprile. L’accusa verte su una presunta perdita di plusvalore derivante dalla cessione del giocatore al Napoli e successivamente al Cagliari, per circa 10,2 milioni di euro. La vicenda ha sollevato interrogativi e preoccupazioni, soprattutto tra gli esperti di finanza sportiva.
Il giornalista Marco Bellinazzo, esperto de “Il Sole 24 Ore”, critica l’accusa, ritenendola poco chiara e basata su una valutazione errata del valore dei giocatori. Secondo Bellinazzo, il calcio è un settore in cui i valori non sono quotati in borsa come azioni, ma variano significativamente a seconda di fattori soggettivi come l'età, l'infortunio e le prospettive future del calciatore. L’inchiesta si concentra sul mancato riconoscimento di una possibile plusvalenza da parte della proprietà del Bari, un aspetto che il giornalista considera inamovibile dal punto di vista contrattuale.
La Procura di Bari ha evidenziato anche la situazione finanziaria del club, aggravata dalla mancata promozione in Serie A e dai mancati incassi dei diritti televisivi (stimati in almeno 30 milioni di euro all’anno). Il Bari avrebbe utilizzato norme specifiche legate al Covid-19 per posticipare le perdite fino al 2026, implementando investimenti nel marchio e acquisendo capitale. Bellinazzo sottolinea come la proprietà abbia agito in linea con le normative, ma l'accusa di frode continuerebbe a sollevare dubbi.
La questione del valore dei trasferimenti in multiproprietà è stata analizzata da Bellinazzo, evidenziando che la UEFA adotta criteri basati sul “fair value”, confrontandosi con operazioni simili e considerando anche le sponsorizzazioni tra parti correlate. Tuttavia, il prezzo di un giocatore rimane difficile da stabilire, influenzato da fattori non quantificabili come l'evoluzione tecnica e agonistica del talento. L’inchiesta si concentra sulla presunta mancata previsione di una partecipazione alla plusvalenza futura da parte della proprietà, ma Bellinazzo ritiene che questa contestazione sia priva di fondamento giuridico.
La Procura potrebbe richiedere il fallimento della società, come avviene per altre realtà calcistiche in difficoltà finanziarie. Tuttavia, Bellinazzo sottolinea la specificità delle società sportive, dove i ricavi sono spesso imprevedibili e legati a fattori esterni come le promozioni e i diritti televisivi. La valutazione del caso Bari dovrà tenere conto di questi elementi, oltre che delle norme Covid-19 utilizzate dal club per gestire le perdite.