Bonus Bollette 2026: Un Nuovo Sostegno per le Famiglie
Contro il caro energia, il governo ha in programma di introdurre un nuovo bonus bollette a partire dal 2026. Questa misura straordinaria, valida per i due anni successivi, mira a fornire un sostegno economico alle famiglie con un ISEE non superiore a 25.000 euro. Tuttavia, a differenza del bonus sociale elettrico, l'accesso a questo contributo non è automatico e dipende dalla decisione di ogni singolo fornitore di energia di aderire o meno all’iniziativa.
Requisiti per l’Accesso al Bonus
- ISEE: Il limite massimo è di 25.000 euro.
- Numero di figli: Sono previste tre fasce di reddito, con requisiti specifici:
- Meno di quattro figli: ISEE tra 9.796 e 15.000 euro; tra 15.000 e 25.000 euro
- Almeno quattro figli: ISEE tra 20.000 e 25.000 euro
- Fornitura Attiva: La fornitura elettrica deve essere attiva sulla casa di residenza.
- Coincidenza Dati: Il titolare della bolletta deve coincidere con chi ha presentato la DSU (Domanda di Sostituzione del Servizio).
- Data Attivazione: L'utenza deve essere stata attivata entro il 31 maggio 2026.
Limiti di Consumo e Calcolo dello Sconto
Oltre al reddito, il bonus bollette è vincolato a due limiti sui consumi elettrici. Nel bimestre gennaio-febbraio 2026 (o nel primo bimestre per chi si è attivato dopo), i consumi non devono superare i 500 kWh. I dodici mesi precedenti la chiusura del bimestre non possono eccedere i 3.000 kWh. Superati questi limiti, il diritto allo sconto viene perso.
L'importo dello sconto varia in base alla tariffa di maggior tutela applicata ai consumi effettivi e alla quantità di energia utilizzata. Ad esempio, per 150 kWh consumati nel bimestre gennaio-febbraio 2026, lo sconto potrebbe ammontare a circa 18 euro; per 300 kWh, a 36 euro; e per 499 kWh, quasi 60 euro.
Come Funziona il Meccanismo
Il bonus bollette è un meccanismo automatico che si attiva tramite l'incrocio tra i dati della DSU, gli archivi INPS e il Sistema informativo integrato gestito da Acquirente Unico. Arera trasmette i dati solo ai fornitori aderenti, che poi applicano lo sconto direttamente in fattura.
Importante: L'adesione dei fornitori è volontaria e rappresenta l’ostacolo principale alla diffusione del bonus. Se un fornitore decide di non aderire, le famiglie non potranno beneficiare dello sconto.