Sfris: La Finanziaria Regionale Sarda Rilancia il Capitale e l'Innovazione
Cagliari, Sardegna – L’incontro nazionale delle Finanziarie con Anfir a Sa Manifattura ha segnato un momento cruciale per la finanza sarda. Si celebra i sessant’anni di Sfirs (Società Finanziaria Regione Sardegna SpA), ridefinendo il credito pubblico e lanciando un ambizioso progetto di trasformazione operativa. L'obiettivo è creare un ecosistema finanziario integrato tra pubblico e privato, supportando in modo più efficace le imprese locali.
L’evento ha visto la presentazione di trenta milioni di euro destinati allo sviluppo locale, gestiti da Sfirs che opera con strumenti innovativi come il fondo Fintech, ora da cinquantacinque a centotrentuno milioni. L'ente prevede di offrire anticipi fino al cinquanta per cento e di convertire il debito in capitale duraturo, in linea con la proposta di riforma nazionale già approvata dalle Commissioni parlamentari.
Un Approccio Complementare
Il modello di Sfirs si basa sull’impianto della finanza complementare, un meccanismo che mira a colmare le lacune del mercato bancario tradizionale. Questo strumento standardizza le procedure e velocizza la liquidità, consentendo a Sfirs di gestire circa cinquecento milioni di fondi regionali.
Obiettivi e Strumenti
- Rafforzare il capitale delle imprese locali
- Sostenere gli investimenti
- Acquistare scorte in agricoltura
- Utilizzo del fondo Fintech per anticipi fino al cinquanta per cento e conversione del debito.
La struttura di Sfirs, con un capitale sociale di centoventicinque milioni, si avvale della collaborazione di Anfir (che coordina diciotto società finanziarie regionali) e di altre istituzioni come Cassa Depositi e Prestiti, il Ministero del Made in Italy, le Università e Human Foundation. Il nuovo ciclo della programmazione comunitaria europea (2028-2034) sarà un fattore chiave per l'operatività dell’ente.