Anzola dell’Emilia (Bologna) – Legambiente ha organizzato, in collaborazione con il Conou (Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati), la quarantaseiesima tappa della sua campagna itinerante ‘I Cantieri della Transizione Ecologica’. L'evento si è svolto presso la Montieco Srl, storica concessionaria del consorzio e protagonista da oltre 60 anni nella gestione dei rifiuti industriali, in particolare degli oli minerali esausti.
Il ruolo chiave nel recupero delle risorse
L'impianto di Anzola dell’Emilia si distingue per la sua capacità di trasformare rifiuti industriali pericolosi, come l’olio minerale esausto, in una risorsa preziosa. Questo approccio, basato sulla gestione strategica degli speciali, rappresenta un pilastro fondamentale per l'affermazione di un modello economico sostenibile. La Montieco Srl, infatti, non solo raccoglie e recupera 5.400 tonnellate di olio minerale esausto ogni anno, ma offre anche servizi di bonifica, assistenza normativa e operativa a oltre 6.000 imprese della zona.
Un dato significativo è il 59% dei rifiuti speciali che l'impianto riesce a sottrarre alle discariche, reintroducendoli efficacemente nei cicli produttivi. Questo processo è reso possibile da flussi rapidi: i materiali stazionano in media solo 30 giorni, ben al di sotto del limite massimo di sei mesi previsto dalle normative Aia. L'efficienza operativa e la velocità di gestione contribuiscono a minimizzare l’impatto ambientale e a massimizzare il recupero delle risorse.
L'iniziativa sottolinea l'importanza di filiere industriali capaci di valorizzare i rifiuti, promuovendo un modello di economia circolare che riduce la dipendenza dalle materie prime vergini. La collaborazione tra Legambiente e Conou rappresenta un esempio concreto di come il settore industriale possa contribuire attivamente alla transizione ecologica del Paese.