Crisi StarTech: a Trieste un Presidio Permanente davanti ai Cancelli
Trieste, 25 settembre – Davanti all’impianto di StarTech in zona Monte d'Oro è stato allestito un presidio permanente, segnale della crescente preoccupazione tra i lavoratori dell’azienda. A partire dalla mattinata, una settantina di dipendenti si sono radunati davanti ai cancelli, accolti da un gazebo montato su richiesta dei sindacati.
La decisione, come sottolinea Chiara Lucchetto, segretaria della Fiom Cgil, è un atto di unità e determinazione: «Dimostra che i dipendenti sono uniti e pronti a difendere il loro futuro, difendendo la dignità del loro lavoro. Trieste non può permettersi un’altra ferita».
Il Contesto della Crisi
La situazione a StarTech è complessa e ha radici in una serie di difficoltà aziendali, tra cui il mancato pagamento degli stipendi da luglio (erogati solo in parte) e ritardi nei pagamenti successivi. Il ceo Novica Mrdovic Vianello aveva inizialmente proposto un piano di ristrutturazione con un finanziamento di 80 milioni e la saldatura dei debiti, ma l’azienda è stata di fatto sfiduciata dalle istituzioni che hanno indicato l'amministrazione straordinaria come unica soluzione.
Dopo un tavolo ministeriale, i lavoratori hanno deciso di mobilitarsi ulteriormente, con azioni dimostrative all’interno degli uffici e la messa in piedi del presidio davanti ai cancelli. L’obiettivo è ottenere risposte concrete dalla proprietà e garantire il futuro dello stabilimento.
Le Richieste dei Sindacati
Antonio Rodà, segretario della Uilm Trieste, ha ribadito l'importanza di una chiara indicazione da parte della proprietà: «Il presidio rimarrà fino a quando otterremo risposte e si chiarirà una situazione incerta. Soprattutto vogliamo che la proprietà dia seguito alle affermazioni fatte al tavolo di crisi al ministero delle Imprese e del Made in Italy».