Campari: Crescita del 3,4% ma Preoccupazioni per il Futuro
Nel pieno della stagione delle trimestrali, Campari ha pubblicato risultati incoraggianti: una crescita organica delle vendite nette del 3,4% nel terzo trimestre del 2026, il sesto consecutivo. Il gruppo ha registrato un aumento complessivo delle vendite a 2,289 miliardi di euro nei primi nove mesi, con un incremento dello 0,4% e del 2,9% a livello organico. Questo successo è guidato dalla forte performance in diversi mercati, in particolare nell'aumento delle vendite di aperitivi e tequila.
Driver della Crescita
I formati esistenti hanno continuato a trainare la crescita, supportati da nuove proposte che iniziano a dare un contributo positivo. Il CEO Simon Hunt ha sottolineato l'importanza della strategia di portafoglio mirata, sostenuta da investimenti in brand, espansione geografica e innovazioni nei nuovi formati. L’azienda sta inoltre migliorando l’efficienza lungo tutta la catena del valore.
Prospettive Future: Sfide e Ottimismo
Nonostante i risultati positivi, le azioni di Campari sono scese sul fondo del Ftse Mib a causa delle dichiarazioni conservative del management. Si prevede una crescita organica delle vendite nette di circa il 3% per il 2026, con un’accelerazione prevista in Europa e un calo marginale nel Nord America. La redditività sarà influenzata da dazi americani stimati a 20 milioni di euro, ma l'azienda prevede anche maggiori investimenti in pubblicità e promozioni, oltre a miglioramenti nell'efficienza dei costi.
Dettagli Finanziari
- Crescita Organica Vendite Nette (Q3 2026): 3,4%
- Vendite Totali (9 mesi 2026): 2,289 miliardi di euro
- Margine Ebit Rettificato: Espansione prevista nonostante dazi americani.
- Guidance per il 2026: Crescita organica delle vendite nette del 3%
Il CFO Francesco Mele ha evidenziato l'importanza dei prodotti innovativi e la necessità di gestire le pressioni sui costi delle materie prime e della logistica, oltre a considerare la base di confronto elevata per la seconda metà dell’anno. La fiducia nel margine lordo rimane, ma con un approccio prudente.