Schlein e Conte si sfidano per la leadership mentre il campo largo cerca una svolta
A Milano, in un tentativo di allargare il fronte della sinistra, si sono verificate prove di intesa che hanno visto coinvolti esponenti del Partito Democratico, +Europa e Riccardo Magi. L'evento, organizzato dal Manifesto, ha rivelato una dinamica interna complessa, caratterizzata da scontri tra la segretaria del PD, Elly Schlein, e Giuseppe Conte, oltre a un’ipotesi di ‘federatore’ per dare stabilità al gruppo.
Le tensioni interne
Schlein ha espresso scetticismo riguardo alle alleanze centriste, definendole “esperimenti da escludersi” data la mancanza di risultati in precedenti tentativi. Ha chiarito che il candidato per Palazzo Chigi è lei, evidenziando una frattura con le figure più moderate del partito. Conte, dal canto suo, ha insistito sull'urgenza di raggiungere un accordo sul programma entro due settimane, alimentando dubbi sulla concretezza delle alleanze.
I nomi sul tavolo
Sono emersi diversi nomi per il ruolo di ‘federatore’, tra cui Silvia Salis (sindaca di Genova) e Roberto Gualtieri (sindaco di Roma). Parallelamente, si sono riproposte le figure di Franco Gabrielli ed Ernesto Ruffini come possibili governi tecnici in caso di pareggio elettorale, temuti dalla destra.
Il ruolo del Manifesto
L'evento organizzato dal Manifesto ha rappresentato un tentativo di mostrare a tutti una sinistra unita e capace di competere. Tuttavia, le divergenze interne tra i vari attori hanno reso l’operazione più complessa e incerta.