Sarone: 89enne in arresto per detenzione illegale di fauna selvatica e munizioni
Caneva, Pordenone – Un uomo di 89 anni è stato arrestato a Sarone, frazione di Caneva nel Pordenonese, nell’ambito di un'operazione condotta dalla stazione forestale di Polcenigo e dal nucleo antibracconaggio di Pagnacco. L'uomo è accusato di detenzione illecita di fauna selvatica protetta, trappole per la cattura di uccelli e munizioni non autorizzate, oltre a contestazioni relative alla combustione illegale di rifiuti.
L’intervento, avvenuto alcune settimane fa, ha portato all'accertamento della presenza in un terreno utilizzato come ricovero per attrezzi e pollaio di tre esemplari di lucherini (un uccello protetto) e un cardellino. Gli animali erano stati detenuti illecitamente, e insieme a loro sono state rinvenute diverse trappole per la cattura dei volatili.
Le indagini hanno inoltre rivelato la presenza di materiali riconducibili alla combustione illecita di rifiuti nell'area circostante. L’uomo è stato arrestato per questa violazione, unitamente alle accuse di detenzione abusiva di munizioni. La perquisizione ha interessato sia l'abitazione dell'uomo che il terreno su cui si trovava il ricovero.
Il Corpo Forestale regionale ha provveduto al sequestro degli uccelli, delle trappole e delle munizioni. Il caso è ora sotto la responsabilità della Procura della Repubblica di Pordenone, che dovrà disporre le eventuali misure cautelari. L'operazione sottolinea l’importanza della collaborazione tra le diverse unità del Corpo Forestale regionale per il contrasto al bracconaggio e alla tutela della fauna selvatica.
Dettagli dell’Operazione
- Data dell'intervento: Alcune settimane fa
- Luogo: Sarone di Caneva, Pordenone
- Organismi coinvolti: Stazione Forestale di Polcenigo e Nucleo Antibracconaggio di Pagnacco del Corpo Forestale Regionale
- Specie ritrovate: 3 lucherini, 1 cardellino
- Oggetti sequestrati: Uccelli, trappole, munizioni, materiali per combustione illegale
Approfondimento
L'operazione evidenzia la complessità del contrasto al bracconaggio e alla detenzione illecita di fauna selvatica, che spesso si intrecciano con altre violazioni ambientali come la combustione abusiva di rifiuti. Il sequestro degli animali e delle trappole rappresenta un importante passo nel proteggere specie particolarmente vulnerabili, come i lucherini, oggetto di tutela internazionale. Le norme vigenti (DPR 91/2006) definiscono le sanzioni per la detenzione illecita di fauna selvatica protetta, che possono arrivare a pene detentive e multe salate. La collaborazione tra le diverse unità del Corpo Forestale regionale dimostra l'efficacia di un approccio integrato nella tutela dell’ambiente.