Trieste – Un episodio insolito ha sconvolto la Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia questa mattina, 22 settembre. Un proiettile è stato recapitato alla sede di viale Miramare tramite posta ordinaria, contenuto in una busta anonima senza indicazioni sul mittente.
La consegna ha destato immediato allarme: la busta è stata aperta da una dirigente della Corte, che ha prontamente allertato le forze dell'ordine. La donna ha sporto denuncia e fornito la prima testimonianza sull'accaduto. Al momento, non si conoscono dettagli sul destinatario del proiettile o sulla possibile motivazione dietro l'atto intimidatorio.
Contesto Investigativo e Indagini
La Polizia di Trieste sta conducendo le indagini, raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini di videosorveglianza della zona. La Corte dei Conti, da parte sua, ha sospeso alcune attività per garantire la sicurezza del personale e facilitare l'inchiesta. Si sottolinea che la sede della Corte ospita uffici di diverse procure e amministrazioni, tra cui quella relativa al Porto di Trieste e le indagini sulla mancata certificazione del rinnovo del contratto collettivo.
L’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, ha definito l'accaduto «un atto intimidatorio vile e assurdo», sottolineando l'importanza della Magistratura Contabile per il servizio alla collettività. La Procura Regionale e le sezioni regionali di controllo hanno aperto un riserbo sull’accaduto, mantenendo la massima cautela. Le indagini sono in corso per accertare le responsabilità e individuare il mittente del proiettile.