Luca Cannata, deputato di Fratelli d’Italia, replica con forza al sindaco di Siracusa, Rossana Cannata, e al presidente dell’ATI idrico, accusando quest'ultimo di inadeguatezza nella gestione del servizio idrico a Siracusa. Il deputato sottolinea che i cittadini affrontano la mancanza d'acqua e critica l'approccio di Italia, definendolo "arroganza" e chiedendo risposte concrete sui programmi, le prescrizioni, le scadenze e i risultati ottenuti. Cannata evidenzia la necessità di coinvolgimento dei Comuni, trasparenza sui costi e certezze sugli investimenti per risolvere il problema.
Il sindaco Cannata contesta fin dall'inizio le scelte dell’ATI presieduta da Italia, chiedendo tempi, condizioni e risorse per completare l’installazione dei contatori senza oneri aggiuntivi per le famiglie. Ha contestato anche i tre progetti esclusi, ritenendoli frutto di inefficienze nell’organizzazione e nella gestione della procedura da parte dell'ATI. Ha chiesto la pubblicazione del fascicolo completo dell’ATI con tutte le richieste, riscontri, integrazioni e documentazione effettivamente inoltrata alla Regione.
La disputa si concentra anche sull'utilizzo di Avola come esempio per criticare l'ATI, evidenziando che il problema sollevato da mesi viene ora utilizzato per sollecitare risposte. Cannata insiste sulla necessità di rendere disponibili gli atti e ogni elemento necessario alla verifica, senza che le contestazioni e i procedimenti aperti diventino sentenze politiche.
La questione centrale rimane quella dei controlli su Aretusacque e delle verifiche sugli affidamenti e sui costi. L'obiettivo dichiarato da Cannata è garantire trasparenza e chiarezza in tutte le fasi del processo, coinvolgendo l’ATI e i Comuni nella gestione del servizio idrico.