A Capannori, la gestione delle concessioni cimiteriali è tornata a sollevare questioni delicate. La scoperta di numerosi nominativi di defunti con concessioni scadute, avvenuta durante la visita dei propri cari nell’1 e 2 novembre, ha innescato una reazione da parte del consigliere comunale Paolo Rontani del gruppo Capannori Cambia.
Il problema deriva dalla scadenza di 3.000 contratti di concessione tombale, che comportano il rientro al Comune della proprietà dei beni demaniali. Rontani propone un allungamento dei tempi decisionali, attualmente fissati al 31 dicembre 2026, e l’introduzione di una possibile rateizzazione per i costi di proroga, stimati tra gli 800 e i 1.000 euro. La situazione è ulteriormente complicata da debiti accumulati, fatture non pagate e l'utilizzo di anticipazioni economiche.
Dati Chiave e Proposte
- 3.000 contratti di concessione tombale scaduti
- Tempi decisionali attuali: 31 dicembre 2026
- Possibile rateizzazione dei costi di proroga (800-1.000 euro)
- Revisione del Regolamento Cimiteriale (oltre 20 anni)
Rontani esprime la sua amarezza, sottolineando la scarsa attenzione alla “trasparenza” e al “trattamento umano” da parte dell’amministrazione comunale. Evidenzia inoltre la necessità di affrontare i debiti e le problematiche finanziarie legate alle concessioni, che includono anche l'utilizzo di mutui e anticipazioni economiche.
Il consigliere conclude con un appello alla maggioranza, citando Ungaretti, sottolineando l’importanza di concentrarsi su questioni concrete piuttosto che su “feste e discorsi”.