Sebastiano Visintin, indagato per la morte della moglie Liliana Resinovich, è stato convocato in Procura a Venezia lo scorso 2 ottobre per un interrogatorio. L'evento, avvenuto in seguito alla richiesta della procura di proseguire le indagini preliminari, ha visto il marito di Liliana esercitare la facoltà di non rispondere, una decisione giustificata dai suoi avvocati come un legittimo esercizio di una facoltà difensiva.
Il Quadro delle Indagini
Le indagini sulla morte di Liliana Resinovich, avvenuta il 31 agosto 2023, sono attualmente in corso. La Procura ha iscritto a ruolo la denuncia contro ignoti, concentrandosi inizialmente sulle circostanze che hanno portato alla sua scomparsa. L'esercizio della facoltà di non rispondere da parte di Visintin rappresenta un momento cruciale nell’iter delle indagini, indicando una possibile cautela nella gestione della propria posizione.
Secondo quanto riportato dagli avvocati di Visintin, la decisione di mantenere il silenzio è stata motivata dalla volontà di tutelare i propri diritti e di non fornire dichiarazioni che potrebbero pregiudicare le future indagini. La Procura, tuttavia, ha espresso la necessità di acquisire ulteriori elementi per chiarire gli eventi e stabilire le responsabilità.
Si prevede che il termine delle indagini preliminari, fissato per aprile del 2024, potrebbe subire modifiche in base all'evoluzione degli accertamenti. La Procura continuerà a raccogliere testimonianze e ad analizzare le prove raccolte nel corso delle indagini.