Paolo Simoncelli ha rilasciato dichiarazioni toccanti sulla sua perdita, esprimendo un profondo senso di rabbia verso Dio, una sensazione che ha condiviso anche con Papa Francesco. Tuttavia, il focus della conversazione si è spostato rapidamente sul rapporto speciale che legava lui stesso a Valentino Rossi e, in particolare, sull'importanza che Marco Melandri rivestiva nella vita del Dottore.
Un’Amicizia Condivisa: Rossi e Melandri
Simoncelli ha descritto il legame tra Valentino e Marco come ‘un rapporto molto bello’, caratterizzato da amicizia, complicità e una passione comune per le corse. Ricorda con affetto i momenti trascorsi insieme alla Cava, dove i due piloti si divertivano particolarmente. “Marco considerava Vale un amico, gli voleva bene”, ha spiegato Simoncelli senior. “Chiaramente quello che è successo e come è successo, è stato difficile anche per Vale, perché alla fine la vita è strana, insomma”. La ‘stranezza’ della vita, secondo Simoncelli, si manifesta anche attraverso ‘coincidenze incredibili’.
Un aspetto particolarmente significativo è quello dei sogni ricorrenti di Valentino. Simoncelli ha rivelato che, come il figlio Marco, anche lui stesso ha spesso visioni di Rossi. “Ogni tanto ci sentiamo, ci vediamo, ci abbracciamo, mi dice che ogni tanto lo sogna”, ha raccontato. “Capita anche a me, è una cosa normale”. Questa condivisione dei sogni sottolinea ulteriormente il legame profondo e inestinguibile tra i due piloti, un’emozione che va oltre la competizione e si radica nell'affetto reciproco.
Simoncelli ha concluso l’intervista con una riflessione sulla natura del dolore e sul suo cambiamento nel tempo. Pur riconoscendo il peso della perdita, ha evidenziato come il ricordo di Marco e Valentino continui a vivere attraverso i sogni e le emozioni, testimoniando la forza dei legami che trascendono anche la morte.