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Cina: il peso della competizione, anche con un Biden indebolito

Le midterm americane non cambiano la strategia statunitense verso Pechino, ma ne modificano gli strumenti e le priorità.

Di Redazione PuntoCronaca • • Lettura 2 min
Cina: il peso della competizione, anche con un Biden indebolito
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    La vittoria democratica nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti ha indebolito Donald Trump, ma non ha alterato la direzione fondamentale della politica americana nei confronti della Cina. La competizione con Pechino è ormai una politica di sistema, indipendente da chi governi. Il ministero degli Esteri cinese ha definito le midterm «un affare interno americano», ribadendo al contempo la volontà di mantenere stabile il rapporto con Washington.

    La prima conseguenza riguarda i dazi. I democratici probabilmente limiteranno l'uso indiscriminato delle tariffe, ma non assisteremo a un ritorno al libero scambio. È più plausibile un passaggio da dazi generalizzati a misure selettive, concentrate su settori strategici come auto elettriche, batterie, acciaio, semiconduttori, farmaceutica e tecnologie digitali. Sul fronte tecnologico, la continuità con l'amministrazione Biden è quasi totale, con iniziative su chip avanzati, intelligenza artificiale e investimenti in uscita che raccolgono un sostegno bipartisan.

    Il nuovo Congresso potrà cambiare il metodo, tornando a un coordinamento con Europa, Giappone e altri paesi «like-minded» nell'Indo-Pacifico, ma difficilmente allenterà la pressione. Anzi, potrebbe ridurre la libertà di Trump di usare concessioni tecnologiche come moneta di scambio con Xi Jinping. Lo stesso vale per Taiwan, dove il sostegno rimane ampio in entrambi i partiti e un Congresso democratico potrebbe fare più pressione sulla Casa Bianca perché acceleri le forniture militari e non tratti Taipei come una carta sacrificabile.

    Per Pechino, il risultato elettorale è da vedere in chiaroscuro. Trump potrebbe avere maggiore bisogno di una tregua commerciale, di acquisti agricoli cinesi o di un accordo da presentare come successo politico. La Cina può sfruttare questa debolezza. Tuttavia, il Congresso può rendere più difficile trasformare un'intesa personale in una svolta duratura. Questa è la vera novità delle midterm: meno spazio per la diplomazia negoziale e personale del presidente, più peso per una politica di sicurezza economica costruita attraverso leggi, controlli e alleanze.

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    Fonti e Verifica Redazionale: Articolo redatto dalla Redazione di PuntoCronaca secondo la nostra Linea Editoriale, a partire dai dati diffusi dalla fonte primaria: Il Messaggero Economia. Consulta fonte d'origine →

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