Una scoperta macabra in Valpolicella, Veronese, darà vita a un'iniziativa di conservazione. I corpi mummificati di Marco e Maria Teresa Nizzola, ritrovati nel 2025 da tre urbex, hanno portato al Wwf l’eredità di 1,5 milioni di euro, destinata alla trasformazione della loro villa in una riserva naturale.
La coppia, amante della natura e degli animali, aveva vissuto in isolamento nella sua dimora a Montericco per decenni, abbandonando ogni contatto sociale dopo la chiusura dello studio dentistico di Marco. La loro decisione di lasciare l'intera proprietà al Wwf è sancita in un testamento recente, che ha risolto una complessa questione ereditaria legata alla data del decesso e ai possibili eredi. L’avvocato Gian Pietro Bianchi, legale del Wwf, ha spiegato che la famiglia Steffenoni erano soci da anni e che l'associazione si occuperà della gestione e dello sviluppo del progetto, con l'ausilio di uffici specializzati.
La villa, circondata dai vigneti della Valpolicella, sarà dotata di telecamere di sorveglianza per monitorare flora e fauna, oltre a garantire la sicurezza dell’area, data la storia di furti che ha visto colpire la proprietà. Le incursioni, motivate dalla presenza di oggetti di valore accumulati durante i numerosi viaggi del proprietario, hanno portato alla necessità di un controllo costante da parte della polizia.
Oltre alla villa principale, il Wwf erediterà anche un immobile con appartamenti e terreni nel Mantovano, destinato a sostenere la riserva naturale. La scoperta dei corpi mummificati, avvenuta dopo tre mesi dalla loro morte per monossido di carbonio, ha rivelato uno stile di vita solitario e quasi eremitico della coppia, che si era isolata dal mondo esterno negli anni Novanta. Il caso solleva interrogativi sulla sorte degli oggetti di valore rubati e sul futuro della villa, ora destinata a diventare un'oasi protetta.