Un corteo iniziato pacificamente sotto la sigla ‘Italia in piazza’ ha sfociato in una giornata di disordini a Bologna. Iniziata da un presidio in piazza Minghetti, animato da giovani con striscioni contro il caro vita – tra cui ‘Basta aumenti’ e ‘Carrelli vuoti contro il caro vita’ – la manifestazione si è rapidamente trasformata in un corteo che ha invaso le vie del centro. La situazione è degenerata davanti alla stazione centrale, dove circa 400 manifestanti hanno reagito con violenza, lanciando biciclette a noleggio come barricate, sversando liquidi sui muri e gettando sanpietrini contro gli agenti.
Scontri e Arresti
La polizia ha risposto con l'impiego di idranti e lacrimogeni, mentre una poliziotta è rimasta ferita. Nel caos, sono stati effettuati cinque arresti per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento di proprietà pubblica. I manifestanti, in alcuni casi travestiti o con il volto coperto, hanno praticato atti di vandalismo, imbrattando edifici con vernici e sottrarre materiali da costruzione.
Gli scontri si sono poi spostati su viale Pietramellara all’incrocio con via Matteotti, bloccando il traffico. La situazione è stata ulteriormente complicata dalla presenza di simboli politici, tra cui bandiere palestinesi, e dall'intervento di alcuni giovani che hanno cantato ‘Hero’ prima del brindisi.
La giornata si aggiunge a un contesto di crescente tensione economica in Italia, alimentando le proteste dei cittadini contro l'inflazione e la perdita di potere d'acquisto. La gestione della manifestazione da parte delle forze dell'ordine è stata oggetto di critiche, con accuse di eccessivo uso della forza.