L'operazione Eufor Althea, attiva in Bosnia ed Erzegovina da oltre vent’anni, ha subito un cambio di comando che consolida il ruolo dell'Italia nel mantenimento della stabilità nella regione. Inizialmente avviata nel 2012, l'operazione è stata trasformata in un programma di addestramento e potenziamento delle capacità delle forze armate bosniache, con l'obiettivo di rendere le stesse autosufficienti nell’addestramento.
Situazione attuale
Attualmente, la missione è guidata da una forza multinazionale composta da circa 1.100 militari provenienti da 21 paesi dell'Unione Europea. Questi contingenti continuano a fornire assistenza e addestramento congiunto alle forze armate locali, eredi di un organico iniziale che superava le 6.000 unità, distribuite in tre aree geografiche della Bosnia ed Erzegovina. Il 18 gennaio 2023 si è verificato il tradizionale passaggio di consegne tra il comandante uscente, il maggiore generale Anton Wessely dell'Austria, e il nuovo comandante, Helmut Habermayer.
A partire dal 21 gennaio 2026, l'Italia assumera’ la leadership della missione con il Generale di Divisione Maurizio Fronda. Questo incarico rappresenta un riconoscimento del ruolo strategico che il paese svolge nel contesto europeo per la sicurezza e la stabilità in Bosnia ed Erzegovina. Il comando è situato a Camp Butmir, a Sarajevo, e sottolinea l'importanza dell’impegno italiano nella regione.
La transizione di comando evidenzia l'importanza continua della presenza internazionale in Bosnia ed Erzegovina, un paese ancora alle prese con sfide legate alla ricostruzione post-bellica, alla gestione delle differenze etniche e alla stabilizzazione politica. L’operazione Althea rappresenta quindi un elemento chiave per il mantenimento della pace e della sicurezza nel paese.