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Bari: Indagine De Laurentiis, Politica e Crisi Economica del Club

08 Luglio 2026 • 2 min
Bari: Indagine De Laurentiis, Politica e Crisi Economica del Club
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Indice

    La Procura di Bari ha aperto un’indagine sulla gestione finanziaria della SSC Bari, guidata dai fratelli De Laurentiis, con l'obiettivo di accertare eventuali irregolarità che abbiano portato a una situazione di insolvenza. L’inchiesta, in fase iniziale, è scaturita dalla richiesta di liquidazione giudiziale del club e dall’iscrizione nel registro degli indagati dei proprietari per false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta.

    Al centro delle accuse c'è la presunta aggravamento della crisi finanziaria del Bari, culminata in uno stato di insolvenza. La procura individua un elemento chiave nella cessione del portiere Elia Caprile al Napoli per circa due milioni di euro, avvenuta dopo la finale playoff persa contro il Cagliari e la conseguente retrocessione in Serie C. L'analisi dei consulenti tecnici evidenzia una contrazione del valore del cartellino del giocatore dovuta alla discesa in terza serie e alla svalutazione del marchio.

    La vicenda si inserisce in un contesto politico locale complesso, iniziato nel 2018 con la richiesta del sindaco Antonio Decaro ai De Laurentiis di assumersi la gestione del Bari, offrendo anche lo stadio San Nicola in concessione gratuita. Questa decisione, che ha portato il club a una serie di retrocessioni e alla conseguente perdita di competitività, è ora oggetto di scrutinio giudiziario. La situazione si complica ulteriormente con le accuse di minacce nei confronti dei De Laurentiis e la scadenza imminente della concessione dello stadio, che il Comune intende rendere nuovamente a pagamento.

    Il Consiglio comunale di Bari ha preso una decisione all’unanimità: la futura concessione dello stadio non sarà più gratuita. Il nuovo gestore dovrà corrispondere al Comune un canone, segnando un cambiamento significativo rispetto alle precedenti modalità di gestione. L'inchiesta giudiziaria, inoltre, evidenzia un clima cittadino ostile alla proprietà, alimentato da anni di delusioni sportive e dalla percezione di una gestione non trasparente delle finanze del club.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Il Foglio. Leggi originale →

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