Rinascita a Brescia per Da Ros: Un Progetto ‘a Cantieri’
Matteo Da Ros ha scelto di ripartire con la Pallacanestro Brescia, un'operazione nata dalla volontà di ritrovare un ambiente stimolante e un progetto concreto dopo l'esperienza a Udine. L'annuncio, rilasciato in vista del primo test amichevole contro la squadra locale domenica 18 settembre, sottolinea l'importanza per il giocatore di sentirsi nuovamente desiderato all'interno di una realtà che sappia valorizzarne le qualità.
Le Motivazioni Dietro la Scelta
«Accettare la sfida di Brescia è stato per me un passaggio estremamente stimolante», ha dichiarato Da Ros. «È una piazza ferita, fortemente turbata dagli ultimi avvenimenti, ed è una condizione in cui mi rispecchio molto: ritrovo in questa città le stesse sensazioni provate a Udine dopo la mia uscita dall’APU, sia per le dinamiche che si sono create, sia per il modo in cui si è consumata quella separazione. Avevo un forte bisogno di rimettermi in gioco in un ambiente capace di apprezzarmi, dove sentirmi davvero desiderato all'interno di un progetto solido.»
Il Primo Test a Pisogne
La prima uscita stagionale della Pallacanestro Brescia vedrà l’impiego contro la Pallacanestro Trieste. La partita, in programma domenica 18 settembre alle ore 18:00 a Pisogne, rappresenta un banco di prova fondamentale per valutare il lavoro svolto e definire i primi step del progetto. Da Ros sottolinea l'importanza di gestire attentamente i carichi di lavoro e le possibili criticità, puntando sulla massima disponibilità da parte di tutti i componenti della squadra.
Focus sulla Preparazione
«Quella di oggi sarà la nostra seconda amichevole nell’arco di appena quarantotto ore. Sarà fondamentale gestire con intelligenza i minutaggi, il carico di sforzo fisico e i piccoli acciacchi tipici di questo periodo», ha spiegato l'ex capitano biancorosso. «Mi aspetto inevitabilmente una partita con diversi errori individuali e di intesa, ma ciò che servirà è la massima disponibilità da parte di tutti. Meglio vedere rotazioni brevi con pochi minuti di fila, purché giocati alla massima energia per testare sul campo quanto provato nelle ultime due settimane di lavoro.»
La Pallacanestro Trieste rimane una piazza a cui Da Ros resta legato, pur seguendo da lontano gli sviluppi societari e sportivi.