Un ambizioso progetto bioedilizio sta per prendere forma nel cuore dell’Abruzzo, più precisamente a Palmoli, in provincia di Chieti. La nuova residenza, frutto della visione di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, promette di essere un esempio di architettura sostenibile e integrazione con l'ambiente circostante.
Il Design e i Materiali
Il progetto è stato curato dallo studio architettonico di Maria Mascarucci, che ha saputo tradurre in realtà gli ideali della famiglia: un forte legame con la natura, l'assenza di plastica nell'edilizia e l'utilizzo esclusivo di materiali ecologici. La struttura di 66 metri quadrati sarà realizzata principalmente in legno, con una robusta tamponatura ottenuta grazie a blocchi di canapa, inclusi gli intonaci. L’attenzione ai dettagli è evidente nella veranda bioclimatica, progettata per sfruttare al meglio l'esposizione solare e le brezze naturali.
Gli interni saranno composti da due camere da letto e un bagno dotato di sistema di fitodepurazione, elementi che contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale dell’abitazione. La casa sarà definita ‘passiva’, grazie all'elevato isolamento termico dei materiali impiegati. Il riscaldamento sarà gestito da un caminetto e da una cucina a legna, offrendo un comfort elevato con un basso consumo energetico.
Un elemento distintivo del progetto è la coesistenza armoniosa con il casolare in pietra esistente, che verrà trasformato in un magazzino. Questo approccio dimostra l'impegno della famiglia verso una visione olistica e sostenibile dello sviluppo territoriale. I lavori inizieranno presumibilmente dopo l’estate, a settembre, con una consegna prevista per Natale o al massimo il nuovo anno.