Ruben Amorim ha accolto con favore la decisione di Luka Modric di rinnovare il suo contratto con il Milan, riconoscendo il ruolo fondamentale che il centrocampista croato riveste per la squadra. La leadership, l'abilità nella circolazione della palla e la capacità di sollevare il morale del gruppo sono qualità inestimabili, come confermato dai 34 trofei vinti nel corso di una carriera straordinaria.
La sfida dell’età e della carichi di lavoro
Tuttavia, l'allenatore portoghese è anche consapevole delle sfide che il futuro riserva. A 41 anni, Modric non potrà più giocare ogni partita e la doppia impegni del Milan (Serie A e Champions League) richiederanno un approccio più strategico. L’obiettivo principale di Amorim è ‘preservare’ il giocatore, ovvero gestire al meglio le sue energie e garantire che possa rimanere competitivo per quanto tempo possibile.
Per raggiungere questo obiettivo, Amorim sta lavorando su un piano a più livelli. La crescita di giovani talenti come Jashari sarà cruciale, così come la conferma del rendimento di Musah. Sarà inoltre importante l'utilizzo occasionale di Rabiot tra i due mediani e il potenziale sviluppo di Comotto, un giocatore con caratteristiche simili a quelle di Modric, ma con un ruolo più limitato.
Non si tratta di sminuire il valore del campione croato, anzi, è un riconoscimento della sua leadership. Ma l'allenatore vuole anche creare alternative per evitare sovraccarichi e garantire freschezza alla squadra, assicurandosi che Modric possa continuare a dare il massimo nei momenti cruciali della stagione.