Trieste – Un grave attacco informatico ha paralizzato le attività del Policlinico Triestino e della casa di cura Salus, causando l’impossibilità di erogare servizi ai pazienti e di gestire le visite. L'agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) è intervenuta nelle sedi di Trieste, Gorizia e del Friuli, dove sono state bloccate le operazioni a seguito dell'ipotesi di un attacco hacker mirato alla richiesta di riscatto.
La situazione ha portato a una drastica riduzione dei ricoveri e delle visite, gestite esclusivamente manualmente per garantire la continuità assistenziale. Le autorità competenti stanno conducendo indagini per accertare l'entità dell’attacco, le sue cause e i sistemi compromessi. Il Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale sta collaborando all'analisi forense.
La casa di cura Salus, in particolare, risulta attualmente vuota, decisione presa precauzionalmente per evitare ulteriori rischi legati alla vulnerabilità del sistema informatico. La priorità è stata data alla protezione dei dati sensibili dei pazienti e alla messa in sicurezza delle infrastrutture digitali.
L'incidente evidenzia la crescente necessità di investimenti nella cybersecurity, soprattutto per le strutture sanitarie che gestiscono informazioni riservate e critiche per il funzionamento del sistema sanitario nazionale. Il caso solleva interrogativi sulla preparazione e la resilienza delle istituzioni nel fronteggiare minacce informatiche sempre più sofisticate.