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Addio Eliseo Sartor, il Maestro dello Sci di Fondo di Sappada

08 Settembre 2026 • 2 min
Addio Eliseo Sartor, il Maestro dello Sci di Fondo di Sappada
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Indice

    Addio Eliseo Sartor, il Maestro dello Sci di Fondo di Sappada

    Sappada è in lutto. È morta nella notte a 91 anni Eliseo Sartor, figura storica e anima dello sci di fondo locale, considerato un vero e proprio patriarca per la comunità. Il tecnico e maestro di generazioni, tra cui i campioni olimpici Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer, ha lasciato un'eredità inestimabile, non solo nel mondo sportivo, ma soprattutto come educatore e punto di riferimento per numerosi giovani.

    Un Percorso Ricco di Successi e Valori

    La carriera di Sartor è strettamente legata alla storia dello sci di fondo sappadino. Fondatore nel 1980 dell'associazione sportiva Camosci, ne fu presidente e allenatore storico per oltre quattro decenni, accompagnando la crescita del vivaio che ha prodotto atleti di livello internazionale. Il suo approccio pedagogico si basava su un rigoroso rispetto dei valori dello sport: impegno, disciplina, sacrificio, umiltà e rispetto per l'avversario. Non si trattava solo di insegnare la tecnica, ma di formare persone capaci di affrontare le sfide con determinazione.

    L'Importanza della Camosci

    La nascita dei Camosci nel 1980 rappresenta un momento cruciale nella storia dello sci di fondo sappadino. L'associazione, guidata da Sartor, è diventata un punto di riferimento per la formazione e l'avviamento allo sport, contribuendo a mantenere viva la tradizione e a far crescere nuove generazioni di fondisti. La festa dei 45 anni dell’associazione, occasione per celebrare i 90 anni di Sartor, ha rappresentato un momento di grande emozione e di riconferma del legame tra il maestro e la comunità.

    Un Educatore Ineguagliabile

    Eliseo Sartor non era solo un allenatore, ma soprattutto un educatore. Ricordano i suoi allievi come una figura schietta e disponibile, capace di trasmettere valori fondamentali per la vita. Il suo carattere lo rendeva un punto di riferimento per intere generazioni, e il riconoscimento più grande per lui era vedere gli atleti che aveva seguito raggiungere i massimi livelli internazionali, ma soprattutto diventare adulti responsabili e rispettosi. La sua scomparsa rappresenta una perdita profonda per Sappada e per tutto il mondo dello sport.

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    Nota di Trasparenza: Questo articolo è stato elaborato da un sistema di Intelligenza Artificiale basandosi sulla fonte originale: Messaggero Veneto. Leggi originale →

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