La tragica vicenda di Lorena Isceri, morta il 24 settembre scorso a seguito di una caduta da un viadotto, si fa sempre più chiara grazie a nuove acquisizioni investigative. Secondo quanto emerso dall'esame esterno e dalla TAC sulla salma, la giovane donna era ancora viva quando l’ex fidanzato, Federico Vella, la gettò dal viadotto dell’A1 situato a Barberino del Mugello.
Le Scoperte dell'Autopsia e le Indagini
L'autopsia, condotta all'ospedale Careggi di Firenze sotto la supervisione del medico legale Beatrice Defraia, ha confermato che la morte di Lorena Isceri è stata causata dalla caduta e dall’impatto violento con il suolo. Le indagini si concentrano ora sull'eventuale presenza di lesioni preesistenti alla caduta e sul possibile utilizzo da parte di Vella di sostanze stupefacenti. La copia forense dei tre telefoni sequestrati è in corso di analisi per ricostruire la cronologia degli ultimi giorni, attraverso messaggi e telefonate, al fine di comprendere le dinamiche che hanno portato a questo tragico evento.
L'avvocato Cosimo Miccoli, legale della famiglia Isceri, ha annunciato che la salma sarà restituita alla famiglia per il rito funebre. Il padre Franco, in un appello pubblico alle donne, esprime il suo dolore e chiede cautela: “Mi auguro che mia figlia sia l’ultima vittima. Mi raccomando, non fate come mia figlia, che lo voleva difendere e mi diceva che non lo voleva distruggere”.