Ermes Canciani, attuale presidente regionale della FIGC in Friuli Venezia Giulia, ripercorre la sua storia personale, legata indissolubilmente al calcio e, in particolare, alla figura di Giuseppe Burgnich. A 70 anni, il giovanotto ha rivelato come l'amore per questo sport sia nato, descrivendo un episodio significativo che lo ha profondamente emozionato.
La storia ruota attorno a un gesto di generosità e umanità: Canciani, nel corso della sua attività da presidente regionale, regalò una maglia di Burgnich a un giovane poliomielitico che viveva nelle sue vicinanze. «La regalò a un ragazzo poliomielitico che abitava vicino a me, mi emozionai», racconta Canciani, sottolineando come questo incontro abbia rappresentato un momento cruciale nella sua vita e nel suo rapporto con il calcio. L'emozione provata da Canciani evidenzia la capacità del calcio di trascendere lo sport e diventare veicolo di valori come l'empatia e la solidarietà.
L’esperienza ha segnato profondamente Canciani, trasformandosi in un simbolo della sua dedizione al mondo calcistico e alla promozione dello sport tra i giovani. La vicenda sottolinea anche l'importanza del ruolo sociale che le figure di spicco del calcio possono svolgere nella comunità, offrendo sostegno e opportunità a chi ne ha bisogno.
Canciani conclude la sua testimonianza con una riflessione sul presente del calcio in Friuli Venezia Giulia, esprimendo il desiderio di continuare a promuovere lo sport come strumento di crescita e aggregazione sociale. La storia della maglia di Burgnich rimane un esempio tangibile di come l'amore per il calcio possa generare emozioni autentiche e durature.