F-15 Abbattuto in Iran: Il Testimono di Prima Mano
Un pilota statunitense, identificato solo come "Bravo" per motivi di sicurezza, ha fornito la sua prima testimonianza dettagliata sull'abbattimento del suo F-15 durante un incidente nell’Iran. L’intervista, trasmessa da “60 Minutes”, rivela una narrazione intensa e drammatica dei momenti immediatamente successivi all’impatto e della difficile fuga che ne è seguita.
Secondo quanto riferito dal pilota, l’abbattimento avvenne durante un volo di pattugliamento. Immediatamente dopo l'impatto, il paracadute si danneggiò, costringendolo a una discesa rovinosa che provocò gravi lesioni fisiche: fratture alla schiena, al braccio e alla spalla, oltre a una distorsione alla caviglia e ferite alla testa e al volto. Dopo essere riuscito a raggiungere una cresta a oltre 2.100 metri, evitando le forze iraniane che lo stavano cercando, il pilota ha descritto l’esperienza come ‘la cosa più terrificante che abbia mai visto’.
La missione di recupero fu un'operazione su larga scala, coinvolgendo centinaia di militari e agenti dell’intelligence, tra cui unità d’élite come Delta Force e SEAL Team Six. La CIA orchestrò anche un’operazione di depistaggio per confondere le autorità iraniane, che avevano offerto una ricompensa per la cattura dell’aviatore. Le immagini declassificate dei soccorritori che raggiungevano il pilota sono state mostrate da CBS.
Tuttavia, l'intervento non è stato privo di controversie. Secondo la CNN, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e altri funzionari avrebbero esercitato pressioni sul pilota e su un altro aviator per rilasciare dichiarazioni all’intervista. Il Pentagono ha negato queste accuse, definendo la ricostruzione come ‘una menzogna totale’ e sottolineando che la partecipazione sarebbe stata una scelta personale.