Blitz a Villa Cosulich: Indagini su Traffico Criminale
Trieste – Nella notte del 14 settembre, la Squadra Mobile di Trieste ha effettuato un’operazione di straordinaria portata all’interno di Villa Cosulich, una dimora storica abbandonata da anni e ora al centro di un'inchiesta per traffico criminale. L’irruzione, scattata all’alba grazie all’intervento di poliziotti in borghese, Vigili del Fuoco e personale della Polizia Locale, ha visto il blitz di numerosi agenti che hanno perlustrato i diversi ambienti dell’edificio, alla ricerca di elementi utili alle indagini.
La Dimora e la Sua Storia
Villa Cosulich, situata in strada del Friuli, rappresenta un esempio emblematico della nobiltà triestina. Costruita nel XIX secolo, ha visto passare diverse famiglie aristocratiche, tra cui quella dei Rutherford e, successivamente, Antonio Cosulich, armatore di fama internazionale. Acquisita dal Comune nel 1980 dopo la donazione dell’Istituto Burlo Garofalo, la villa è da allora un simbolo di abbandono e degrado, nonostante ripetuti tentativi di recupero e riqualificazione.
Il Traffico Illecito Sotto Esame
Secondo le prime informazioni, l’andirivieni sospetto che ha attirato l'attenzione della Mobile si è concentrato nelle ore serali e notturne. L’indagine non riguarda, come inizialmente si ipotizzava, traffici di droga, ma un più ampio giro di affari illeciti. Le indagini, dirette dalla Procura, mirano a smascherare le attività svolte all'interno della villa, che sembra essere stata utilizzata come covo e deposito per merci illegali. Non sono state ancora rilasciate informazioni precise sulle tipologie di merce oggetto del traffico.
Le Azioni della Mobile e il Rilievo delle Stanze
L’operazione ha visto l'intervento di una squadra di specialisti che, dopo aver dovuto forzare alcune porte bloccate, hanno perlustrato meticolosamente gli ambienti della villa. L'obiettivo era quello di raccogliere prove, sequestrare eventuali oggetti sospetti e identificare le persone coinvolte nel traffico illecito. Al termine del blitz, l’accesso alla villa è stato nuovamente chiuso per evitare ulteriori intrusioni o abusi.