Nuove rivelazioni nel caso di Garlasco
Un audio inedito, trasmesso lunedì 21 settembre durante la trasmissione «Lo Stato delle Cose» su Rai Tre, ha riacceso i riflettori sul delitto di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. L'intercettazione, che vede la voce di Andrea Sempio, amico di Marco Poggi (fratello della vittima e attualmente indagato), rivela un presunto sistema di corruzione volto ad influenzare le indagini.
Le parole di Sempio
Sempio ammette di aver ricevuto informazioni da Silvio Sapone, l'ex responsabile della Polizia Giudiziaria a Pavia, secondo cui «c’era un sistema in cui loro cercavano di prendere le persone che erano sottoposte a indagine e… se mi dai i soldi ti aiutavano». L'audio solleva interrogativi sul ruolo di Sapone e di altri soggetti coinvolti nelle indagini, in particolare del maresciallo Giuseppe Spoto.
Il contesto delle indagini
Le indagini su Sempio sono state riaperte nel 2017 e successivamente archiviate. Tuttavia, l'audio emerge in un momento cruciale, con il 38enne destinato a essere processato. L’intercettazione si inserisce in un quadro più ampio che coinvolge anche Mario Venditti, ex procuratore capo di Pavia, accusato di aver ricevuto denaro per archiviare l'inchiesta. Il ritrovamento di un appunto nell'abitazione dei genitori dell'indagato – «Venditti gip archivia per 20-30 euro» – ha gettato ombre sul caso.
Dubbi e piste ancora aperte
Nonostante l’archiviazione nei confronti di Venditti, il fascicolo non si chiude del tutto. L'ipotesi di corruzione rimane in piedi, spostandosi su altri soggetti. Le indagini continuano a indagare sulle possibili connessioni tra Sempio, Sapone, Spoto e Venditti, con l'obiettivo di chiarire se ci fosse un sistema per influenzare le indagini sul caso Poggi.