Roma – Durante le audizioni parlamentari sul Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) del governo, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha chiarito la situazione finanziaria del Paese, sottolineando l'impossibilità di finanziare ulteriori misure in deficit al netto degli investimenti previsti dalla Ue per difesa ed energia.
Le Audizioni e le Conclusioni
I soggetti ascoltati – Banca d’Italia, Corte dei Conti, Istat e Upb – hanno condiviso l'analisi: i margini finanziari previsti dal Dpfp per sostenere misure aggiuntive sono limitati. Questo perché il governo è determinato a rispettare l'obiettivo di uscire nel 2027 dalla procedura di infrazione dell’Unione Europea, una priorità che impone prudenza e disciplina fiscale.
Giorgetti ha confermato l'intenzione di supportare investimenti, competitività e le esigenze delle famiglie, lavoratori e imprese, ma ha ammesso la necessità di trovare un equilibrio. «Ciò richiede prudenza, ma soprattutto capacità di individuare le priorità», ha dichiarato il ministro, sottolineando che lo scenario economico è in continua evoluzione e che non si può più fare affidamento su scostamenti di bilancio senza regole.
L'attenzione del governo si concentra quindi sull’utilizzo dei fondi europei per l'energia, con l'obiettivo specifico di fornire un sostegno alle famiglie e contrastare i rincari delle bollette, una questione centrale per la tenuta dell'economia nazionale.