Gli Uomini che hanno Ricostruito il Friuli
Sabato 12 settembre, in edicola con il Messaggero Veneto, verrà presentato un inserto speciale dedicato al cinquantenario dalla seconda scossa del terremoto del 1976. Un’iniziativa che mira a celebrare non solo la tragedia ma soprattutto l'eccezionale risposta della comunità friulana e il ‘modello Friuli’ che emerse in seguito alla catastrofe.
Il supplemento, di 56 pagine, ricostruirà attraverso i volti dei protagonisti – figure chiave come Antonio Comelli, Adriano Biasutti, Giuseppe Zamberletti ed Emanuele Chiavola – la complessa esperienza della ricostruzione. Saranno ripercorsi aneddoti, retroscena e storie di uomini e donne che si sono prodigati per far rivivere fabbriche, case, chiese, scuole e infrastrutture. L’inserto sarà un omaggio alla resilienza del popolo friulano, che da macerie ha saputo costruire un futuro.
Un'Eredità di Solidarietà Globale
L’articolo introduttivo, a firma di Paolo Possamai e Paolo Mosanghini, sottolinea come l’evento abbia orientato la società friulana verso le proprie radici, identità e destino. La solidarietà internazionale che invase il territorio aggiunse un ulteriore elemento alla narrazione, evidenziando la forza del legame tra il Friuli e il resto del mondo.
Il supplemento riporterà anche testimonianze di figure chiave come Salvatore Varisco, monsignor Alfredo Battisti, i sindaci di Cavazzo Carnico e Gemona, e un commento inedito di Luigino Pozzo. Saranno presenti pagine storiche del Messaggero Veneto che riportano sulla carta stampata le immagini e le parole dei cronisti che si trovarono a fronteggiare la devastazione. Un’occasione per riflettere sulla forza della memoria e sull'importanza di non dimenticare.